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      <title>“Alessandro Gassman a Venezia”</title>
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      <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 18:08:03 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/gassman%20ai%20frari%20-%20iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/gassman%20ai%20frari%20-%20iPhone-1_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Lunedì 12 dicembre 2011 Alessandro Gassman, Direttore Artistico del Teatro Stabile del Veneto, si è seduto sul palco del Teatro Ai Frari, a Venezia, in veste di interlocutore con il pubblico.&lt;br/&gt;Il regista e attore romano si è confrontato con la platea, in una disanima della situazione del Teatro come istituzione in città e in Italia.&lt;br/&gt;Numerose le domande dal pubblico, soprattutto dei giovani accorsi numerosi all’evento. &lt;br/&gt;Presente anche l’Assessore alle Attività culturali del Comune di Venezia, Tiziana Agostini. &lt;br/&gt;Al termine dell’incontro la nostra Giovanna Tissi è riuscita a porre alcune domande a latere a Gassman e all’Assessore Agostini, il tutto documentato in questo filmato.&lt;br/&gt;Si ringraziano per la collaborazione prestataci: &lt;br/&gt;Teatro Ai Frari e Studio Systema.</description>
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      <itunes:summary>Lunedì 12 dicembre 2011 Alessandro Gassman, Direttore Artistico del Teatro Stabile del Veneto, si è seduto sul palco del Teatro Ai Frari, a Venezia, in veste di interlocutore con il pubblico.&#13;Il regista e attore romano si è confrontato con la platea, in una disanima della situazione del Teatro come istituzione in città e in Italia.&#13;Numerose le domande dal pubblico, soprattutto dei giovani accorsi numerosi all’evento. &#13;Presente anche l’Assessore alle Attività culturali del Comune di Venezia, Tiziana Agostini. &#13;Al termine dell’incontro la nostra Giovanna Tissi è riuscita a porre alcune domande a latere a Gassman e all’Assessore Agostini, il tutto documentato in questo filmato.&#13;Si ringraziano per la collaborazione prestataci: &#13;Teatro Ai Frari e Studio Systema.</itunes:summary>
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      <title>“Non tutti i bastardi sono di Vienna” di Andrea Molesini, intervista all’autore</title>
      <link>http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Voci/2011/9/29_%22Non_tutti_i_bastardi_sono_di_Vienna%22,_intervista.html</link>
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      <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:40:32 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/Molesini%20intervista%20-%20iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Molesini%20intervista%20-%20iPhone_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Il premio Campiello è uno dei più importanti tra quelli letterari e il nome rivela la città in cui è nato e che lo ospita dal lontano 1962, Venezia.&lt;br/&gt;Erano venticinque anni che non era assegnato ad un suo cittadino, e quest’anno, sabato tre settembre, è toccato proprio ad uno di loro.&lt;br/&gt;Andrea Molesini, abitante in centro storico, con il romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio) ambientato nella prima guerra mondiale.&lt;br/&gt;In questa intervista di Cecilia La Monaca, che lo scrittore ha gentilmente concesso a VeniceCulture, Molesini ci parla del suo percorso d’autore (ha esordito come scrittore per ragazzi), fino a svelarci in che modo costruisce le trame ed i personaggi delle sue opere.&lt;br/&gt;Svelando anche quanto di uno scrittore inevitabilmente si propaghi attraverso le righe e le pagine delle proprie opere.&lt;br/&gt;Ricordiamo infine che Cecilia La Monaca aveva redatto la sintesi della presentazione della cinquina degli allora finalisti al Campiello, tra cui lo stesso Molesini; era il 21 giugno.&lt;br/&gt;In calce il link per chi volesse leggere quell’articolo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LINK &lt;a href=&quot;../1_luglio11,_n.6.html&quot;&gt;1 luglio 2011, anno 1°, num. 6&lt;/a&gt; EVENTO “Premio Campiello Letteratura”, la cinquina dei finalisti, sintesi di Cecilia La Monaca</description>
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      <itunes:summary>Il premio Campiello è uno dei più importanti tra quelli letterari e il nome rivela la città in cui è nato e che lo ospita dal lontano 1962, Venezia.&#13;Erano venticinque anni che non era assegnato ad un suo cittadino, e quest’anno, sabato tre settembre, è toccato proprio ad uno di loro.&#13;Andrea Molesini, abitante in centro storico, con il romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio) ambientato nella prima guerra mondiale.&#13;In questa intervista di Cecilia La Monaca, che lo scrittore ha gentilmente concesso a VeniceCulture, Molesini ci parla del suo percorso d’autore (ha esordito come scrittore per ragazzi), fino a svelarci in che modo costruisce le trame ed i personaggi delle sue opere.&#13;Svelando anche quanto di uno scrittore inevitabilmente si propaghi attraverso le righe e le pagine delle proprie opere.&#13;Ricordiamo infine che Cecilia La Monaca aveva redatto la sintesi della presentazione della cinquina degli allora finalisti al Campiello, tra cui lo stesso Molesini; era il 21 giugno.&#13;In calce il link per chi volesse leggere quell’articolo.&#13;&#13;LINK 1 luglio 2011, anno 1°, num. 6 EVENTO “Premio Campiello Letteratura”, la cinquina dei finalisti, sintesi di Cecilia La Monaca</itunes:summary>
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      <title>12° Circuito Off Festival e Sony Ericsson</title>
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      <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 21:59:35 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/bladefinitivo-iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/bladefinitivo-iPhone_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Milano, 03 Settembre 2011  –  E’ stata presentata a Venezia in occasione della prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica*, la prima edizione del Sony Ericsson Mobile Festival.&lt;br/&gt;Lo smartphone è il protagonista assoluto del concorso, che offre a giovani autori e talenti emergenti, la possibilità di realizzare cortometraggi o video clip musicali esprimendo la propria creatività, sensibilità e spontaneità, non più con la video camera, ma unicamente attraverso l’uso dello smartphone. &lt;br/&gt;Il concorso  prenderà avvio il 3 settembre 2011 e terminerà il 30 aprile 2012. I contributi selezionati  come finalisti alla fine di ogni bimestre, verranno ulteriormente esaminati dalla giuria e i vincitori, che saranno annunciati nel corso dell’edizione 2012 di Circuito OFF, riceveranno un premio in denaro come primo passo verso una carriera di successo. &lt;br/&gt;“Con questo progetto, davvero unico nel suo genere, vogliamo inventare un nuovo linguaggio di comunicazione e  offrire a tutti,  artisti e giovani autori  ma anche gente comune animata da spirito estroso e innovativo, un palcoscenico importante su cui fare libera mostra del proprio talento”, ha affermato Maurizio De Palma, Head of marketing Sony Ericsson Italia. &amp;quot;Le tecnologie di videoripresa che oggi riusciamo ad integrare negli smartphones XperiaTM rendono infatti possibile riprese di qualità elevata e senza compromessi, video spontanei e reali in mobilità che possono essere facilmente condivisi&amp;quot;. (1)&lt;br/&gt;Il filmato vede anche parte della premiazione della 12ma edizione del Festival Internazionale di cortometraggi Circuito Off, il 3 settembre al Lido di Venezia, con interviste a due dei registi premiati, gli italianissimi Pasquale Marino e Alessio Lauria.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(1) testo per gentile concessione di Sony Ericsson / Burson - Marsteller&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;info:&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mobilefestival.it/&quot;&gt;www.mobilefestival.it&lt;/a&gt;     &lt;a href=&quot;http://www.burson-marsteller.it/&quot;&gt;www.burson-marsteller.it&lt;/a&gt;     &lt;a href=&quot;http://www.circuitooff.com/&quot;&gt;www.circuitooff.com&lt;/a&gt;</description>
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      <itunes:summary>Milano, 03 Settembre 2011  –  E’ stata presentata a Venezia in occasione della prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica*, la prima edizione del Sony Ericsson Mobile Festival.&#13;Lo smartphone è il protagonista assoluto del concorso, che offre a giovani autori e talenti emergenti, la possibilità di realizzare cortometraggi o video clip musicali esprimendo la propria creatività, sensibilità e spontaneità, non più con la video camera, ma unicamente attraverso l’uso dello smartphone. &#13;Il concorso  prenderà avvio il 3 settembre 2011 e terminerà il 30 aprile 2012. I contributi selezionati  come finalisti alla fine di ogni bimestre, verranno ulteriormente esaminati dalla giuria e i vincitori, che saranno annunciati nel corso dell’edizione 2012 di Circuito OFF, riceveranno un premio in denaro come primo passo verso una carriera di successo. &#13;“Con questo progetto, davvero unico nel suo genere, vogliamo inventare un nuovo linguaggio di comunicazione e  offrire a tutti,  artisti e giovani autori  ma anche gente comune animata da spirito estroso e innovativo, un palcoscenico importante su cui fare libera mostra del proprio talento”, ha affermato Maurizio De Palma, Head of marketing Sony Ericsson Italia. &quot;Le tecnologie di videoripresa che oggi riusciamo ad integrare negli smartphones XperiaTM rendono infatti possibile riprese di qualità elevata e senza compromessi, video spontanei e reali in mobilità che possono essere facilmente condivisi&quot;. (1)&#13;Il filmato vede anche parte della premiazione della 12ma edizione del Festival Internazionale di cortometraggi Circuito Off, il 3 settembre al Lido di Venezia, con interviste a due dei registi premiati, gli italianissimi Pasquale Marino e Alessio Lauria.&#13;&#13;(1) testo per gentile concessione di Sony Ericsson / Burson - Marsteller&#13;&#13;info:&#13;www.mobilefestival.it     www.burson-marsteller.it     www.circuitooff.com</itunes:summary>
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      <title>“Dolomiti contemporanee”, laboratorio</title>
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      <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 20:07:52 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/dolomiti%20contemporanee.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/dolomiti%20contemporanee-1_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;In questo filmato Daniele Frison ci porta a pochi chilometri da Belluno al “Sass Muss”, un reperto di archeologia industriale ora recuperato, dove è nato un nuovo centro per l'arte: “Dolomiti contemporanee”.&lt;br/&gt;Un'idea simolante alla base di questo progetto, ovvero un laboratorio aperto ad artisti e curatori che può anche ospitarli, creando così un campus di creatività per portare arte e vita in un luogo immerso nella natura ai piedi delle dolomiti bellunesi.&lt;br/&gt;Attualmente in esso sono già visitabili delle mostre.&lt;br/&gt;Il filmato ci illustra l’impianto grazie alle parole di Gianluca D’Incà Levis, uno degli ideatori del progetto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;info LINK &lt;a href=&quot;../VETRINA.html&quot;&gt;VETRINA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:summary>In questo filmato Daniele Frison ci porta a pochi chilometri da Belluno al “Sass Muss”, un reperto di archeologia industriale ora recuperato, dove è nato un nuovo centro per l'arte: “Dolomiti contemporanee”.&#13;Un'idea simolante alla base di questo progetto, ovvero un laboratorio aperto ad artisti e curatori che può anche ospitarli, creando così un campus di creatività per portare arte e vita in un luogo immerso nella natura ai piedi delle dolomiti bellunesi.&#13;Attualmente in esso sono già visitabili delle mostre.&#13;Il filmato ci illustra l’impianto grazie alle parole di Gianluca D’Incà Levis, uno degli ideatori del progetto.&#13;&#13;info LINK VETRINA&#13;</itunes:summary>
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      <title>“Il dono di Felicita”, documentario trailer-preview</title>
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      <pubDate>Tue, 30 Aug 2011 17:59:01 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/Presentazione%20FELICITA.mov&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Presentazione%20FELICITA-4_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;IL DONO DI FELICITA&lt;br/&gt;La Bevilacqua La Masa e l’arte a Venezia&lt;br/&gt;Un film documentario di Daniele Frison&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una duchessa fuori dal comune. Un palazzo sul Canal Grande a Venezia.&lt;br/&gt;Nasce così, agli inizi del novecento, la storia della Fondazione Bevilacqua La Masa, che ancora oggi è a sostegno dei giovani artisti.&lt;br/&gt;La Fondazione Bevilacqua La Masa, dal 1898, è una delle poche istituzioni pubbliche di Venezia che si sia occupata dei giovani artisti, dando loro la possibilità di poter operare ed esporre negli studi a loro dedicati a Cà Pesaro.&lt;br/&gt;Ricordare l’importante e complessa vicenda, umana e sociale, della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa ci riporta alle vicende dell'Unità d'Italia e ad una straordinaria storia di mecenatismo di fine ottocento.&lt;br/&gt;La Galleria di Piazza San Marco, Palazzetto Tito a San Barnaba, Palazzo Carminati e l’ex Convento SS. Cosma e Damiano alla Giudecca sono gli attuali spazi adibiti ad esposizioni ed atelier per i giovani creativi, luoghi ricchi di storia, sono diventati le locations dove confrontare le impressioni, i racconti, i progetti e gli scambi reciproci di chi ha l’opportunità di lavorare negli studi della Fondazione Bevilacqua La Masa.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;D A N I E L E F R I S O N&lt;br/&gt;Nato a Dolo (VE) nel 1959.&lt;br/&gt;Regista documentarista, vive e lavora a Venezia.&lt;br/&gt;Ha lavorato come fotografo documentarista, collaborando con riviste d’arte e di cultura. Dai primi anni Duemila passa al film documentario, ideando e realizzando vari documentari sull’arte e la musica contemporanea.&lt;br/&gt;Collabora con la rivista americana d’arte contemporanea The Art Section.&lt;br/&gt;(testi per gentile concessione di Daniele Frison)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;info: LINK &lt;a href=&quot;../VETRINA.html&quot;&gt;VETRINA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;FELICITA'S GIFT&lt;br/&gt;THE BEVILACQUA LA MASA AND ART IN VENICE&lt;br/&gt;A documentary film by Daniele Frison&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;An extraordinary Duchess. A Palace on the Grand Canal. In the early twentieth century, the Bevilacqua La Masa Foundation was born and still supports young artists to this day.&lt;br/&gt;Since 1898, The Bevilacqua La Masa Foundation has been and still is one of the few public institutions in Venice to be occupied by young artists, giving them the opportunity to operate and exhibit on the Ca'Pesaro Palace Studios.&lt;br/&gt;Remember the important and complex human and social life of Duchess Felicita Bevilacqua La Masa, takes us back to the events of the Unification of Italy and an extraordinary Patronage of the late nineteenth century.&lt;br/&gt;Places rich in history like the Gallery in St Mark's Square, Tito's &lt;br/&gt;Palace near San Barnaba Carminati's Palace and the ex Convent Saints Cosma-Damiano on the Giudecca, are current spaces used for exhibitions and workshops of young creative people. These locations have become places where impressions, stories and projects can be compared offering bilateral trade for those who have the opportunity to work in the Studios of the Bevilacqua La Masa Foundation.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;DANIELE FRISON&lt;br/&gt;Director, producer. He lives and works in Venice. Since 2000, expanding its expressive possibilities with new technologies of digital video, producing and making movies about art and music. Collaborates with the american online journal of con- temporary art The Art Section.&lt;br/&gt;text courtesy: Daniele Frison &lt;br/&gt;</description>
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      <title>“Under Deconstruction”, mostra/exhibition</title>
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      <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 11:23:09 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/island%203-iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/island%203-iPhone_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;La Biennale di Venezia - 54ma edizione, presenta&lt;br/&gt;Il Padiglione Islanda.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Under Deconstruction” - “In decostruzione”&lt;br/&gt;presenta quattro nuove opere del duo Ispano-Islandese Libia Castro e Ólafur Ólafsson. Tra i loro intenti vi è un inter esse all’esplorazione dei temi socio-economici e politici, in Islanda e altrove. Il titolo del progetto riconduce alla strategia artistica centrale di Castro e Ólafsson del sovvertimento delle tradizionali relazioni di potere e della de- costruzione dei modelli di percezione prestabiliti, in un tentativo di ricostruire, fare propria e reinventare la realtà.&lt;br/&gt;(testo per gentile concessione di Blue Medium, Inc., N.Y., U.S.A.)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;info: LINK &lt;a href=&quot;../VETRINA.html&quot;&gt;VETRINA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Biennale di Venezia - 54th edition, presents&lt;br/&gt;The Pavillion of iceland. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Under Deconstruction”&lt;br/&gt;presents four new works by the Spanish-Icelandic duo Libia Castro and Ólafur Ólafsson. Among their concerns is an interest in exploring socio-economic and political issues, in Iceland and elsewhere. The project’s title refers to Castro and Ólafsson’s central artistic strategy of subverting traditional power relations and deconstructing established patterns of perception, in an attempt to re-construct, appropriate and reinvent reality anew.&lt;br/&gt;(text courtesy to Blue Medium, Inc., N.Y., U.S.A.)&lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:summary>La Biennale di Venezia - 54ma edizione, presenta&#13;Il Padiglione Islanda.&#13;&#13;“Under Deconstruction” - “In decostruzione”&#13;presenta quattro nuove opere del duo Ispano-Islandese Libia Castro e Ólafur Ólafsson. Tra i loro intenti vi è un inter esse all’esplorazione dei temi socio-economici e politici, in Islanda e altrove. Il titolo del progetto riconduce alla strategia artistica centrale di Castro e Ólafsson del sovvertimento delle tradizionali relazioni di potere e della de- costruzione dei modelli di percezione prestabiliti, in un tentativo di ricostruire, fare propria e reinventare la realtà.&#13;(testo per gentile concessione di Blue Medium, Inc., N.Y., U.S.A.)&#13;&#13;info: LINK VETRINA&#13;&#13;La Biennale di Venezia - 54th edition, presents&#13;The Pavillion of iceland. &#13;&#13;“Under Deconstruction”&#13;presents four new works by the Spanish-Icelandic duo Libia Castro and Ólafur Ólafsson. Among their concerns is an interest in exploring socio-economic and political issues, in Iceland and elsewhere. The project’s title refers to Castro and Ólafsson’s central artistic strategy of subverting traditional power relations and deconstructing established patterns of perception, in an attempt to re-construct, appropriate and reinvent reality anew.&#13;(text courtesy to Blue Medium, Inc., N.Y., U.S.A.)&#13;</itunes:summary>
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      <title>“venezia.ricerca(at)palazzozenobio.it”     seconda parte, mostra</title>
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      <pubDate>Mon, 1 Aug 2011 17:32:57 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/saveriozzo-iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Pal.%20Zenobio%202_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;In questa seconda parte del servizio, Simi de Burgis entra nel dettaglio di una singola opera per ogni artista della mostra.&lt;br/&gt;Si parte da Carolina Raquel Antich, per poi passare a Serena Nono, Daniele Bianchi e infine Gino Blanc.&lt;br/&gt;Avremo modo così, partendo dallo specifico, di approfondire i contenuti della ricerca artistica di questi pittori.&lt;br/&gt;Saverio Simi de Burgis, oltre che curatore della mostra, è docente di Storia dell’Arte contemporanea e di Storia e metodologia della critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia.</description>
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      <itunes:summary>In questa seconda parte del servizio, Simi de Burgis entra nel dettaglio di una singola opera per ogni artista della mostra.&#13;Si parte da Carolina Raquel Antich, per poi passare a Serena Nono, Daniele Bianchi e infine Gino Blanc.&#13;Avremo modo così, partendo dallo specifico, di approfondire i contenuti della ricerca artistica di questi pittori.&#13;Saverio Simi de Burgis, oltre che curatore della mostra, è docente di Storia dell’Arte contemporanea e di Storia e metodologia della critica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia.</itunes:summary>
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      <title>“venezia.ricerca(at)palazzozenobio.it”         prima parte, mostra&#13;</title>
      <link>http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Voci/2011/8/1_%E2%80%9Cvenezia.ricerca%40palazzozenobio.it%E2%80%9D_prima_parte,mostra.html</link>
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      <pubDate>Mon, 1 Aug 2011 14:45:13 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/de%20burgis-iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Pal.Zenobio%201_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;In questa prima parte (di due) del filmato, i quattro esponenti della pittura veneziana contemporanea, Carolina Raquel Antich, Daniele Bianchi, Serena Nono e Gino Blanc sono presentati con una selezione di loro opere in occasione della mostra a loro dedicata a Palazzo Zenobio, uno spazio per l’arte a Venezia, il cui Direttore artistico è Marco Agostinelli.&lt;br/&gt;In questo servizio Agostinelli introduce il progetto relativo a Palazzo Zenobio, ovvero l’idea di renderlo attivo durante tutto l’arco dell’anno, per poi passare a Saverio Simi de Burgis, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, il compito di illustrare questa mostra di cui lo stesso Simi de Burgis è curatore.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LINK &lt;a href=&quot;../VETRINA.html&quot;&gt;VETRINA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.collegioarmeno.com/&quot;&gt;www.collegioarmeno.com&lt;/a&gt;</description>
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      <itunes:summary>In questa prima parte (di due) del filmato, i quattro esponenti della pittura veneziana contemporanea, Carolina Raquel Antich, Daniele Bianchi, Serena Nono e Gino Blanc sono presentati con una selezione di loro opere in occasione della mostra a loro dedicata a Palazzo Zenobio, uno spazio per l’arte a Venezia, il cui Direttore artistico è Marco Agostinelli.&#13;In questo servizio Agostinelli introduce il progetto relativo a Palazzo Zenobio, ovvero l’idea di renderlo attivo durante tutto l’arco dell’anno, per poi passare a Saverio Simi de Burgis, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, il compito di illustrare questa mostra di cui lo stesso Simi de Burgis è curatore.&#13;&#13;LINK VETRINA&#13;&#13;www.collegioarmeno.com</itunes:summary>
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      <title>“STARIE NOVOSTI” (Old News), installazione / installation</title>
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      <pubDate>Sun, 31 Jul 2011 22:25:02 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/russasss-iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Anastasia-1_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;L'installazione mixed media STARIE NOVOSTI è esposta nella storica Biblioteca Zenobiana (1777) progettata da Tommaso Temanza come Evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. I nove box luminosi portafoto contrastano fortemente con il soffitto della Loggia delicatamente affrescato a colori pastello e ricordano con la loro forma sia l'architettura di un grattacielo sia i container militari. Le marcature internazionali identificano queste opere come oggetti di un trasporto, conferendo loro il carattere della transitorietà. I ritratti di donna quasi a grandezza naturale con una scelta di colori molto contrastati, presentano delle madri di Beslan che hanno perso i loro figli durante il sequestro del settembre del 2004 e che sono state a loro volta prese in ostaggio dei terroristi. Le fotografie sono state scattate dall'artista nel 2010, quando andò a incontrare gli abitanti della città per indagare la perdita di memoria di questa tragedia e la sua breve vita collettiva e sociale. Oggetti che si aprono e chiudono come polittici d'altare mostrano simultaneamente, su monitor televisivi, registrazioni delle notizie di un massacro oggi quasi dimenticato, ma che allora scioccò e tenne con il fiato sospeso il mondo intero.&lt;br/&gt;(testo di Pya Leydolt; courtesy to: Museum of Modern Art Moscow)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;info: LINK &lt;a href=&quot;../VETRINA.html&quot;&gt;VETRINA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;The mixed media installation STARIE NOVOSTI displayed at the historic Biblioteca Zenobiana (1777) by Tommaso del Temanza, as part of the Collateral Event of the 54th International Art Exhibition – la Biennale di Venezia. The charming pastel ceiling frescos of the loggia contrast with the nine photographic light boxes, which are reminiscent in form of high-rise architecture and also of military transport containers. International handling marks add an element of transition and limited temporality to the objects on display. &lt;br/&gt;The installation consists of nine light boxes with nearly life-size portraits of mothers who were taken hostage by terrorists; most of these women saw their children perish in those dreadful days of September. &lt;br/&gt;The photographs were taken in 2010, when the artist was visiting the inhabitants of Beslan, North-Ossetia (RU), to research the memory loss and collective ephemerality concerning this drama.&lt;br/&gt;Foldable objects that are reminiscent of polyptychs simultaneously show small TV monitors with news footage covering the, by now forgotten, hostage crisis that shocked the world. &lt;br/&gt;(text: Pya Leydolt; courtesy to: Museum of Modern Art Moscow)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:subtitle>L'installazione mixed media STARIE NOVOSTI è esposta nella storica Biblioteca Zenobiana (1777) progettata da Tommaso Temanza come Evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. I nove box lumino</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>L'installazione mixed media STARIE NOVOSTI è esposta nella storica Biblioteca Zenobiana (1777) progettata da Tommaso Temanza come Evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. I nove box luminosi portafoto contrastano fortemente con il soffitto della Loggia delicatamente affrescato a colori pastello e ricordano con la loro forma sia l'architettura di un grattacielo sia i container militari. Le marcature internazionali identificano queste opere come oggetti di un trasporto, conferendo loro il carattere della transitorietà. I ritratti di donna quasi a grandezza naturale con una scelta di colori molto contrastati, presentano delle madri di Beslan che hanno perso i loro figli durante il sequestro del settembre del 2004 e che sono state a loro volta prese in ostaggio dei terroristi. Le fotografie sono state scattate dall'artista nel 2010, quando andò a incontrare gli abitanti della città per indagare la perdita di memoria di questa tragedia e la sua breve vita collettiva e sociale. Oggetti che si aprono e chiudono come polittici d'altare mostrano simultaneamente, su monitor televisivi, registrazioni delle notizie di un massacro oggi quasi dimenticato, ma che allora scioccò e tenne con il fiato sospeso il mondo intero.&#13;(testo di Pya Leydolt; courtesy to: Museum of Modern Art Moscow)&#13;&#13;info: LINK VETRINA&#13;&#13;The mixed media installation STARIE NOVOSTI displayed at the historic Biblioteca Zenobiana (1777) by Tommaso del Temanza, as part of the Collateral Event of the 54th International Art Exhibition – la Biennale di Venezia. The charming pastel ceiling frescos of the loggia contrast with the nine photographic light boxes, which are reminiscent in form of high-rise architecture and also of military transport containers. International handling marks add an element of transition and limited temporality to the objects on display. &#13;The installation consists of nine light boxes with nearly life-size portraits of mothers who were taken hostage by terrorists; most of these women saw their children perish in those dreadful days of September. &#13;The photographs were taken in 2010, when the artist was visiting the inhabitants of Beslan, North-Ossetia (RU), to research the memory loss and collective ephemerality concerning this drama.&#13;Foldable objects that are reminiscent of polyptychs simultaneously show small TV monitors with news footage covering the, by now forgotten, hostage crisis that shocked the world. &#13;(text: Pya Leydolt; courtesy to: Museum of Modern Art Moscow)&#13;&#13;&#13;&#13;  &#13;</itunes:summary>
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      <title>“Schiume”, Festival di arti performative</title>
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      <pubDate>Sun, 31 Jul 2011 19:09:29 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/%22Schiume%22%20Festival%20-%20iPhone-2.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Schiume%20Festival%20-%20iPhone_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;In questo filmato Irene Liverani e Carlotta Scioldo, facenti parte dell’organizzazione del Festival, ci parlano dell’esperienza, dei risultati e degli obiettivi futuri di “Schiume”; un progetto nato dalla volontà di ricavare nuovi spazi espositivi e nuove formule di aggregazione e possibilità espressive per i giovani artisti.&lt;br/&gt;In tal senso Forte Marghera, grazie all’appoggio di Marco Polo System, ribadisce ancora il proprio potenziale, già espresso da altri progetti che VeniceCulture ha documentato con altri filmati (“Che disgrazia l’intelligenza!”, “Malinteso”, “Wellcome”). &lt;br/&gt;Il servizio su “Schiume” si avvale di riprese delle performances realizzate da Elena Leonardi e gentilmente fornitici dall’organizzazione del Festival.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.laperiferia.it/&quot;&gt;www.laperiferia.it&lt;/a&gt;</description>
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      <itunes:summary>In questo filmato Irene Liverani e Carlotta Scioldo, facenti parte dell’organizzazione del Festival, ci parlano dell’esperienza, dei risultati e degli obiettivi futuri di “Schiume”; un progetto nato dalla volontà di ricavare nuovi spazi espositivi e nuove formule di aggregazione e possibilità espressive per i giovani artisti.&#13;In tal senso Forte Marghera, grazie all’appoggio di Marco Polo System, ribadisce ancora il proprio potenziale, già espresso da altri progetti che VeniceCulture ha documentato con altri filmati (“Che disgrazia l’intelligenza!”, “Malinteso”, “Wellcome”). &#13;Il servizio su “Schiume” si avvale di riprese delle performances realizzate da Elena Leonardi e gentilmente fornitici dall’organizzazione del Festival.&#13;&#13;www.laperiferia.it</itunes:summary>
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      <title>“Da grande voglio essere felice”, spettacolo</title>
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      <pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:03:45 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/zeligga%20-%20iPhone.m4v.mp4&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/zeligga%20-%20iPhone.m4v_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Demis Marin intervista il regista Gaetano Ruocco Guadagno ed una delle protagoniste, Susi Danesin, di questo spettacolo che debutterà il 10 luglio prossimo a Bassano del Grappa, nel corso del Minifest del “Bassano Opera Festival”, al Castello degli Ezzelini, alle 21.&lt;br/&gt;“Da grande voglio essere felice” è reduce da un riconoscimento: “Premio speciale” al Zona Franca Festival di Parma (terza ed., novembre 2010).&lt;br/&gt;Si tratta di un’opera che affronta un tema molto delicato, ovvero le paure dei bambini; questione che il regista e gli attori, in un lavoro di equipe, hanno cercato di affrontare anche sul versante educativo, cercando di trasmettere al loro pubblico di “piccoli spettatori” un messaggio costruttivo di forza e sviluppo personale.&lt;br/&gt;La compagnia teatrale ha nome “Il libro con gli stivali” e gestisce l’omonima libreria sita in Mestre (Ve) nella centralissima via Mestrina.&lt;br/&gt;Questo servizio inaugura anche “VeniceCultureInStudio”, ovvero la serie di appuntamenti realizzati direttamente nei nostri spazi di redazione.  &lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:summary>Demis Marin intervista il regista Gaetano Ruocco Guadagno ed una delle protagoniste, Susi Danesin, di questo spettacolo che debutterà il 10 luglio prossimo a Bassano del Grappa, nel corso del Minifest del “Bassano Opera Festival”, al Castello degli Ezzelini, alle 21.&#13;“Da grande voglio essere felice” è reduce da un riconoscimento: “Premio speciale” al Zona Franca Festival di Parma (terza ed., novembre 2010).&#13;Si tratta di un’opera che affronta un tema molto delicato, ovvero le paure dei bambini; questione che il regista e gli attori, in un lavoro di equipe, hanno cercato di affrontare anche sul versante educativo, cercando di trasmettere al loro pubblico di “piccoli spettatori” un messaggio costruttivo di forza e sviluppo personale.&#13;La compagnia teatrale ha nome “Il libro con gli stivali” e gestisce l’omonima libreria sita in Mestre (Ve) nella centralissima via Mestrina.&#13;Questo servizio inaugura anche “VeniceCultureInStudio”, ovvero la serie di appuntamenti realizzati direttamente nei nostri spazi di redazione.  &#13;</itunes:summary>
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      <title>“Nessuno”, performance</title>
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      <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:07:55 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Il filmato “Nessuno” è la versione integrale della prima parte del progetto “Nessuno - Qualcuno - Centomila”, del trio di artisti Polese, Santonicola e Bugno.&#13;Questa performance si è tenuta alla Porta Santi Quaranta di Treviso, presenti Santonicola ed un’installazione tessile di Polese.&#13;Il tutto si è svolto tra il quotidiano passaggio di persone e la presenza di un pubblico accorso per l’occasione.&#13;&#13;</itunes:summary>
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      <title>“Nessuno - Qualcuno - Centomila”, evento</title>
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      <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 23:48:26 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/mimmoDUE-%20iPhone.m4v.mp4&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/mimmoDUE-%20iPhone.m4v_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;“Nessuno - Qualcuno - Centomila”, un evento del 4 giugno, si è sviluppato in tre parti e luoghi di Treviso (Porta Santi Quaranta, Loggia dei Cavalieri e Piazza dell’Umanesimo Latino), ed ha visto la collaborazione tra l’artista Patrizia Polese, Domenico Santonicola e Silvia Bugno.&lt;br/&gt;“Nessuno” nasce dall’unione della ricerca tra Polese e Santonicola; poi il teatrodanza con “Qualcuno” di Silvia Bugno e Polese, mentre “Centomila” coinvolge il Centro Sperimentale Danza Teatro degli stessi Bugno e Santonicola, in una performance collettiva.&lt;br/&gt;Un intreccio di poetiche artistiche e ricerca coordinate tra loro, che gli stessi tre artisti sapranno illustrarci con le loro parole e con alcune immagini delle loro performance.</description>
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      <itunes:summary>“Nessuno - Qualcuno - Centomila”, un evento del 4 giugno, si è sviluppato in tre parti e luoghi di Treviso (Porta Santi Quaranta, Loggia dei Cavalieri e Piazza dell’Umanesimo Latino), ed ha visto la collaborazione tra l’artista Patrizia Polese, Domenico Santonicola e Silvia Bugno.&#13;“Nessuno” nasce dall’unione della ricerca tra Polese e Santonicola; poi il teatrodanza con “Qualcuno” di Silvia Bugno e Polese, mentre “Centomila” coinvolge il Centro Sperimentale Danza Teatro degli stessi Bugno e Santonicola, in una performance collettiva.&#13;Un intreccio di poetiche artistiche e ricerca coordinate tra loro, che gli stessi tre artisti sapranno illustrarci con le loro parole e con alcune immagini delle loro performance.</itunes:summary>
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      <title>“Sguardi”, rassegna</title>
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      <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 23:20:40 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Dopo il precedente numero zero svoltosi l’anno scorso a Padova, ha preso il via a Venezia, nelle date 9-10-11 giugno, il numero uno della rassegna teatrale “Sguardi”, una vetrina sulle produzioni venete nell’ambito del Contemporaneo, con ventiquattro spettacoli disseminati tra il centro storico e la terraferma, in sette diverse sedi teatrali.&#13;Cospicua la partecipazione di pubblico ed operatori del settore, un’autentica occasione per proporre la propria produzione da parte di compagnie in cerca di visibilità.&#13;VeniceCulture ha avuto modo di intervistare, al Centro Culturale Candiani di Mestre, Labros Mangheras (Presidente di P.P.T.V., Produttori Professionali Teatrali Veneti), Carlotta Vinanti (Organizzazione della rassegna) e Aldo Giuponi (di “Pantakin” Teatro -Ve-), che ci esporranno caratteristiche, intenti, risultati, e ipotesi di sviluppo a venire del progetto.</itunes:summary>
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      <title>“In piazza per il ‘Sì’ ”, evento</title>
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      <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 22:57:35 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Venerdì 10 giugno in Piazza Ferretto a Mestre, un evento organizzato per sensibilizzare le persone sugli argomenti del referendum del 12-13, da parte dei sostenitori del “Sì” come risposta ai quesiti posti ai seggi.&#13;A tal proposito una mobilitazione del movimento artistico veneziano, grazie al coordinamento dell’attrice Michela Mocchiutti, in una grande kermesse: cabaret, musica, danze, alternati a messaggi informativi sul tema in questione.&#13;Noi di VeniceCulture abbiamo interpellato sei partecipanti alla manifestazione, tutti aderenti all’idea del “Sì”, partendo dal tema del giorno per ascoltarli su un argomento altrettanto importante, ovvero le politiche culturali nel nostro Paese, per avere un parere da chi le sperimenta in prima persona, e le strategie per far fronte alle difficoltà.&#13;Gli artisti che ci hanno concesso la loro opinione sono stati, in ordine di passaggio davanti al microfono: Federica Sgoifo, Manuela Massimi, Francesca D’Este, Ottavia Piccolo (ormai stanziale a Venezia), Adriano Iurissevich ed Eleonora Fuser.&#13;&#13;Si ringrazia “Fratelli La Bufala” per l’ospitalità.&#13;</itunes:summary>
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      <title>“Che disgrazia l’intelligenza!”, spettacolo</title>
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      <pubDate>Tue, 31 May 2011 17:53:34 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Il 31 maggio a Castrovillari (CZ), al Festival “Primavera dei Teatri”, la Prima Nazionale dello spettacolo teatrale “Che disgrazia l’intelligenza!”, un adattamento dal regista russo Aleksandr Griboedov, ad opera di Alessio Pizzech, giovane regista (1972) livornese con all’attivo già molteplici lavori.&#13;Una produzione impegnativa, con dieci attori coinvolti.&#13;Forte Marghera di Mestre ha ospitato, nello Spazio Krisis, le prove dello spettacolo, e VeniceCulture ha avuto il piacere di raccogliere la presentazione del progetto dal regista in persona. &#13;                                                             www.alessiopizzech.it</itunes:summary>
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      <title>“Del tuo dove”, performance</title>
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      <pubDate>Wed, 18 May 2011 17:09:52 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Il duo M.a.a.a. (Marianna Andrigo e Aldo Aliprandi) ha esposto una sua performance al Garden Inn Hotel di Mestre; un connubio tra ricerca musicale e danza, il tutto integrato da immagini in diretta del corpo della danzatrice.&#13;Nel servizio il duo M.a.a.a. ci illustra il proprio percorso artistico e parla di questa performance.</itunes:summary>
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      <title>“Malinteso”, mostra</title>
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      <pubDate>Wed, 18 May 2011 08:15:53 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Opening è un collettivo di giovani artisti che ha sviluppato questo progetto, “Malinteso”, negli spazi di Forte Marghera a Mestre, con una serie di opere.&#13;Il critico di VeniceCulture, Paolo Meneghetti, ha selezionato alcune di queste.&#13;Gli artisti sono stati invitati a scrivere un commento alle stesse, letto ed interpretato da Francesco Boschiero.&#13;Al termine del filmato Francesco Nordio legge una presentazione del progetto Opening.</itunes:summary>
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      <title>&quot;Horizons&quot;, installazione</title>
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      <pubDate>Thu, 12 May 2011 16:05:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/Horizons.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/Horizons-1_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;“Horizons”, di Daniele Frison, è sia la rappresentazione di un’installazione, che un’opera con una sua poetica. &lt;br/&gt;Il tema del filmato è un viaggio acqueo verso un luogo di suggestione, l’installazione “Your black horizon”, posta nell’isola di San Lazzaro degli Armeni, nella laguna di Venezia.&lt;br/&gt;Il viaggio sull’acqua diventa metafora di quello che accade all’interno dello stesso, dove ci si immerge nella luce e nello spazio, ora rarefatti ora condensati in vuoti e pieni, buio e luce, linee e superfici.</description>
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      <itunes:summary>“Horizons”, di Daniele Frison, è sia la rappresentazione di un’installazione, che un’opera con una sua poetica. &#13;Il tema del filmato è un viaggio acqueo verso un luogo di suggestione, l’installazione “Your black horizon”, posta nell’isola di San Lazzaro degli Armeni, nella laguna di Venezia.&#13;Il viaggio sull’acqua diventa metafora di quello che accade all’interno dello stesso, dove ci si immerge nella luce e nello spazio, ora rarefatti ora condensati in vuoti e pieni, buio e luce, linee e superfici.</itunes:summary>
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      <title>“Wellcome”, mostra</title>
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      <pubDate>Sun, 1 May 2011 12:44:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/forte%20marghera%20fine.m4v.mp4&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/forte%20marghera%20fine.m4v_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:187px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;“Wellcome” è un progetto artistico sviluppato dall’associazione “Cantiere Corpo Luogo” tra Italia e Repubblica Ceca, che ha ricevuto ospitalità nei padiglioni di Forte Marghera , a Mestre, grazie a Marco Polo System.&lt;br/&gt;La mostra delle opere realizzate ha visto la selezione da parte di Paolo Meneghetti di VeniceCulture; gli artisti sono stati invitati a redarre una presentazione delle stesse, qui letta ed interpretata da Cecilia La Monaca.&lt;br/&gt;Al termine del filmato Cristina Fiore e Andrea Penzo di Cantiere Corpo Luogo e Andrea Bonifacio di Marco Polo System espongono il loro contributo a “Wellcome”.&lt;br/&gt;Nei crediti finali una mancanza: la traduzione di un testo dall’inglese all’italiano è stata fatta da Dante Ferretti, non citato, e che qui ringrazio.&lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:summary>“Wellcome” è un progetto artistico sviluppato dall’associazione “Cantiere Corpo Luogo” tra Italia e Repubblica Ceca, che ha ricevuto ospitalità nei padiglioni di Forte Marghera , a Mestre, grazie a Marco Polo System.&#13;La mostra delle opere realizzate ha visto la selezione da parte di Paolo Meneghetti di VeniceCulture; gli artisti sono stati invitati a redarre una presentazione delle stesse, qui letta ed interpretata da Cecilia La Monaca.&#13;Al termine del filmato Cristina Fiore e Andrea Penzo di Cantiere Corpo Luogo e Andrea Bonifacio di Marco Polo System espongono il loro contributo a “Wellcome”.&#13;Nei crediti finali una mancanza: la traduzione di un testo dall’inglese all’italiano è stata fatta da Dante Ferretti, non citato, e che qui ringrazio.&#13; </itunes:summary>
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      <title>“Circuito Off e 100 autori”, conferenza</title>
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      <pubDate>Sun, 17 Apr 2011 13:13:27 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/gualti%20e%20100%20-%20iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/gualti%20e%20100%20-%20iPhone_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Sintesi della conferenza tenutasi il 25 febbraio a Venezia.&lt;br/&gt;L’associazione 100 Autori è stata ospitata da Circuito Off nella prestigiosa cornice di Ca’ Zanardi.&lt;br/&gt;100 Autori si prefigge di coalizzare le figure operanti nel mondo dello spettacolo al fine di fronteggiare i disagi derivanti dai “tagli” operati dal governo.&lt;br/&gt;A tal proposito l’intento di creare rappresentanze regionali della stessa organizzazione.&lt;br/&gt;Nel filmato gli interventi di Mara Sartore, Andrea Purgatori, Francesco Bonsembiante e Daniele Frison.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LINK TESTI &lt;a href=&quot;../1_sett._2011,n.10.html&quot;&gt;1 settembre 2011, n. 10&lt;/a&gt; “12th Circuito Off, Venice International Short Film Festival”, sintesi di Andrea Giacometti</description>
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      <itunes:subtitle>Sintesi della conferenza tenutasi il 25 febbraio a Venezia.&#13;L’associazione 100 Autori è stata ospitata da Circuito Off nella prestigiosa cornice di Ca’ Zanardi.&#13;100 Autori si prefigge di coalizzare le figure operanti nel mondo d</itunes:subtitle>
      <itunes:summary>Sintesi della conferenza tenutasi il 25 febbraio a Venezia.&#13;L’associazione 100 Autori è stata ospitata da Circuito Off nella prestigiosa cornice di Ca’ Zanardi.&#13;100 Autori si prefigge di coalizzare le figure operanti nel mondo dello spettacolo al fine di fronteggiare i disagi derivanti dai “tagli” operati dal governo.&#13;A tal proposito l’intento di creare rappresentanze regionali della stessa organizzazione.&#13;Nel filmato gli interventi di Mara Sartore, Andrea Purgatori, Francesco Bonsembiante e Daniele Frison.&#13;&#13;LINK TESTI 1 settembre 2011, n. 10 “12th Circuito Off, Venice International Short Film Festival”, sintesi di Andrea Giacometti</itunes:summary>
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      <title>“Pittura infinita”, mostra</title>
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      <pubDate>Sun, 17 Apr 2011 11:14:39 +0200</pubDate>
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      <itunes:summary>Sandro Sechi intervista il pittore Roberto Da Lozzo, nell’ambito della mostra tenutasi nella Torre civica di Mestre, nel novembre del 2010.&#13;Da Lozzo parlerà del percorso creativo inerente i tre gruppi di opere esposte, testimonianza di un processo di “ricerca” articolato negli anni.&#13;</itunes:summary>
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      <title>“Il male invisibile”, mostra</title>
      <link>http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Voci/2011/4/17_%E2%80%9CIl_male_invisibile%E2%80%9D,_mostra_fotografica.html</link>
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      <pubDate>Sun, 17 Apr 2011 11:14:13 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/Media/spot%20e%20scarpa%20-%20iPhone.m4v&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://web.me.com/veniceculture/VeniceCulture/VIDEO/Media/spot%20e%20scarpa%20-%20iPhone-5_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:183px; height:137px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Il fotografo Alessandro Scarpa commenta alcune sue opere esposte nella Torre civica di Mestre.&lt;br/&gt;La mostra integra il libro scritto da Francesca Bellemo citato nell’area “testi”, oltre all’intervista fatta alla stessa.&lt;br/&gt;                                                             LINK&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;../15_aprile_11,_n.1.html&quot;&gt;PRESENTAZIONE MOSTRA &lt;/a&gt;                                                               &lt;br/&gt;</description>
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      <itunes:summary>Il fotografo Alessandro Scarpa commenta alcune sue opere esposte nella Torre civica di Mestre.&#13;La mostra integra il libro scritto da Francesca Bellemo citato nell’area “testi”, oltre all’intervista fatta alla stessa.&#13;                                                             LINK&#13;                                             PRESENTAZIONE MOSTRA                                                                &#13;                                                                                                                                            </itunes:summary>
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