EGYPT

Dopo la battaglia che portò all’unificazione era necessario mostrarlo in modo formale e rituale. Sulla tavolozza appare quindi il re Narmer nel pieno della sua gloria, della sua forza fisica e come un faraone guerriero. Il suo abito mostra un gonnellino ornato da teste della dea Hathor dal quale pende una coda simbolo della potenza del sovrano come Horus Toro Possente.  Narmer tiene per i capelli un prigioniero in ginocchio, mentre con l’altra alza una mazza di pietra per fracassargli il cranio. Poi passa in rivista i cadaveri degli sconfitti sistemati in file ordinate con le teste posizionate fra i piedi.

Durante la cerimonia il re indossava in due fasi diverse, prima la corona bianca e successivamente quella rossa.

Appare quindi evidente che le scene descritte sulla tavolozza sono realmente accadute.  Il reperto fu rinvenuto fra le rovine di Hyerakompolis, una delle antiche capitali dell’Egitto protodinastico, è considerato il più antico  documento nel quale un re viene riconosciuto come sovrano delle Due Terre.

La Grande Piramide ha sempre stupito tutti, da Cesare a Napoleone e ancora oggi lascia senza parole. Ma ciò che colpisce maggiormente è la sua altezza, che fino a quando non fu completata la Torre  Eiffel, rimase l’edificio più alto della Terra. Quello di cui non ci si rende conto è che si tratta  di un gioiello di grande precisione progettuale.

La base copre tredici acri e le facciate sono perfettamente e rigorosamente orientate verso i quattro punti cardinali.


















 

Prima di procedere alla costruzione di un simile edificio si rese necessario risolvere immensi  problemi di progettazione. Ci furono insuccessi, disastri e difficoltà.

L’avventura delle Piramidi iniziò con l’architetto Imhotep – ideatore e realizzatore della Piramide di Zoser  a Saqqara - e continuò con il faraone Snefru.

Nell’antico Egitto egli ebbe fama di faraone giusto, e dal Medio Regno divenne il prototipo del sovrano perfetto, ma per uno strano scherzo del destino, oggi è quasi sconosciuto, poiché sono le Piramidi di Giza - erette dal figlio e dal nipote - a essere visitate e più conosciute.

    Veduta aerea del complesso funerario del faraone Zoser

È il primo faraone di cui si conoscono aneddoti personali e di cui si sa qualcosa di lui anche come persona. Per vedere quale fosse il suo volto bisogna fare una visita al Museo Egizio del Cairo.

Visse circa 2000 anni prima di Aristotele e Platone. Era un faraone, ma anche un dio in terra, e come dio aveva bisogno di una tomba che fosse la creazione più grandiosa  che la mente umana potesse immaginare. Aveva bisogno di una Piramide.

Per quanto stupefacente possa sembrare le sei piramidi più grandi d’Egitto furono costruite in un periodo inferiore ai cento anni impiegando in maggior parte attrezzi di rame.

Una cultura prevalentemente agraria seppe tagliare, rapportare, collocare in sede con particolare precisione più di 10 milioni di blocchi calcarei dal peso di due tonnellate ciascuno per erigere le piramidi di Medum, Dashur e Giza.