E dopo la tappa dovuta a Claudio e ad una piccola traversata del centro con i suoi negozi sovraffollati e le gallerie gremite, il regalo finale è stato un piatto enorme da Oscar, altro monumento alla vecchia Milano: menù scritti con pennarelli alle pareti, vini dal giardino di Predappio e pasti così enormi e succulenti dal sentirsi rammaricati di possedere solo uno stomaco.


E sebbene un buon Fernet sia solito bastare per concludere degnamente un pasto così luculliano, riprendere il cammino per un ultimo saluto al Castello ed alla Madonnina mai è sembrato più giusto.


Per l'occasione ho voluto ritrarre la mia città con un occhio Bianco e Nero, dopo tanto tempo dalle mie ultime diapo. Un motivo in più per lavorare con il Canon 50mm f1/4, troppo spesso relegato al lavoro di moda in studio. Apprezzo il suo bokeh preciso e la rapidità della messa a fuoco anche in orari tardivi. Non sarà blasonato come il fratello f1/2 ma posso dire che lavora egregiamente. Di alcune foto non ho resistito a produrre qualche versione in colore, troppo intrigante l'abbinamento occasionale.